Facebook e Network Marketing – Come sfruttare il tuo account personale per la tua attività.

Scopri come usare il tuo account personale su Facebook per ottenere contatti interessati senza perdere la faccia e senza fare la figura del babbeo.

La maggior parte dei Networker usa Facebook come un bimbo userebbe una pistola. Nel migliore dei casi, non saprebbe farla funzionare. Nel peggiore, si sparerebbe in faccia.

Nel precedente articolo abbiamo visto cosa NON fare sul proprio profilo Facebook (se te lo sei perso clicca qui e leggilo, prima di continuare).

Ora invece capiremo cosa fare sul proprio profilo, sempre partendo dal presupposto che tu abbia un account misto, cioè un account che ha tra gli “amici” sia persone che non fanno network marketing, tuoi amici “normali”, sia networker, della tua o di altre aziende di network.

Account Misto: Due Target.

Immagino che il tuo Sponsor ti abbia spiegato uno dei concetti chiave del Marketing, ovvero il concetto di Target.

Per sicurezza, lo rivediamo un attimo insieme.

Ok, per farla semplice: definiamo “Target” la persona “tipo” obiettivo del tuo marketing, il ricevente a cui pensato quando hai scritto il tuo messaggio pubblicitario, e a cui tu vorresti far acquistare un tuo prodotto o servizio.

Il target ideale è la persona con un problema, problema per il quale quel prodotto è stato pensato, come soluzione.

Per dirla in altro modo:

  • Il target delle case automobilistiche è chi ha bisogno di un’auto.
  • Il target ideale di una casa automobilistica come la Ferrari è il tamarro che ha 200 mila euro da spendere.
  • Il target ideale di una casa automobilistica come la Panda è la mamma impiegata senza troppi soldi da spendere, che ogni mattina ha bisogno del’auto per accompagnare i figli a scuola, andare a lavoro, recuperare i figli da scuola, tornare a casa, andare a fare la spesa etc.

Se ad esempio sei un amante delle belle auto e hai disponibilità economica, sei un target ideale per le case automobilistiche come Mercedes, BMW, Jaguar, ecc.

Se hai tanti tanti tanti soldi da spendere in un’auto, sei un potenziale target invece per case automobilistiche come Bentley, Lamborghini, Aston.

Ovviamente, ognuno di loro ha un target “ideale”, diverso dalle altre. Ed è per questo che fanno fatturati vertiginosi. Perché ognuno di loro ha un target ben specifico.

Queste case non parlano a tutti, il loro messaggio non si rivolge anche a chi compra la Panda o la Ferrari, si rivolge a persone di una fascia diversa.

Nel tuo profilo Facebook, se hai un account misto, hai due Target che ricevono il messaggio, chi fa Network e chi non lo fa, e questi due Target si differenziano per:

  • Valori;
  • Convinzioni;
  • Ma soprattutto, per opinioni sul Network Marketing.

Abbiamo già visto nell’articolo precedente, che se inizi a fare il fanatico e scrivere cose da invasato, finisci per allontanare tutti colori che non fanno Network, perché rafforzi la loro idea che:

Network Marketing = Gente invasata e fanatica = Meglio stare alla larga da questi pazzi.

E che tu sia un babbeoide. Che tu faccia parte di Una balbettante bambocciona banda di babbuini, per dirla come la professoressa McGranitt.

Cosa fare quindi?

La soluzione è avere un tipo di comunicazione che tocchi i “grilletti” di entrambi i target, ma con obiettivi diversi. Che avvicini il target ideale, anziché allontanarlo, schifato.

Nella pratica, l’obiettivo sarà duplice:

  1. Per le persone che non fanno Network: incuriosirli e attirarli al network marketing.
  2. Per le persone che fanno Network: attirarli nella tua azienda, o fidelizzarli se sono già dentro la tua struttura.

Vediamo una cosa per volta e poi facciamo qualche esempio…

Per le persone che non fanno Network.

  • Incuriosirli: la curiosità è un fattore chiave di Facebook, in molti guardano le foto degli amici proprio perché sono curiosi di sapere cosa fanno, e invidiarli un po’, o sfotterli, se è il caso, quindi perché non sfruttare questa dinamica?
  • Attirarli: dopo averli incuriositi, è il momento di attirarli, di farli cadere nella tua “trappola” per sponsorizzarli.
  • L’obiettivo finale è ovviamente fare in modo che si interessino a ciò che fai, e che alla fine vogliano essere sponsorizzati da TE.

Per le persone che fanno Network.

  • Organizzarli: far sapere dove sono i vari meeting, costruire relazioni tra networker.
  • Tenerli nel sistema: le persone non devono sentirsi abbandonate, ma parte di un sistema, di un gruppo unito, che comunica costantemente per restare coeso.
  • Offrirgli un’alternativa: se stanno passando le pene dell’inferno nel loro network, devono capire che un’alternativa migliore è possibile, e la troveranno con te.

Devi sempre essere quella persona che saresti fiero di avere tra gli amici, di cui diresti “io questo lo conosco!”

Qualche esempio pratico.

Vediamo alcuni esempi pratici nonché gli obiettivi che puoi ottenere:

Esempio 1:  Postare una foto di te sul palco, mentre parli o vieni premiato davanti ad una platea.

Cosa ottieni?

Per chi non fa Network Marketing:

  • Li incuriosisci: si chiedono “Chissà cosa ci fa lì? Di cosa starà parlando?”.
  • Li attiri: parlare davanti ad altre persone consolida la tua leadership più di mille parole (ne parlo meglio nel manuale “Networker Avvisato, Mezzo Salvato“.

Per chi fa Network Marketing:

  • Li ispiri: ti vedono come un leader che ce l’ha fatta, sei per loro la persona che vogliono diventare al più presto, anche grazie ai tuoi consigli e al tuo esempio.
  • Li mantieni attivi nel sistema: nella foto non sei solo, sei circondato da altri networker, quindi rafforzerai l’idea di essere parte di un gruppo, di un gruppo che funziona.

Esempio 2: Postare stati che indicano positività (ma non fanatismo)

Molti fanno i fanatici allontanando le persone, e si dimenticano che su Facebook i post con più like solo quelli che esprimono positività:

“Amo il mio team. Sono contento di lavorare con persone positive che mi stimolano a dare sempre il meglio. Grazie ragazzi per ciò che mi date ogni giorno”.

è 10.000 volte meglio di

“Wow! Pazzesco, Il Network è il lavoro del millennio! Chi non lo fa è un pazzo. Io guadagno fanstastiliardi, voi schiattate d’invidia, fessi!”.

Usando infatti la prima frase…

Per chi non fa Network Marketing:

  • Li incuriosisci: si chiedono “Wow, una persona contenta del proprio lavoro, chissà cosa fa?” Troppa gente si lamenta del proprio lavoro o del proprio capo, tu fai l’opposto e automaticamente sarai diverso. E apprezzato.
  • Li attiri: tutti vogliono stare vicino a persone positive e felici, soprattutto gli invidiosi del tuo successo, che non perderanno occasione per sparlare di te, facendoti pubblicità gratuita.

Per chi fa Network Marketing:

  • Li ispiri: questo è ovvio, non penso di doverlo spiegare.
  • Li fai sentire apprezzati, se sono parte attiva nella tua struttura.
  • Gli fai venire voglia di essere nella tua struttura per sentirsi apprezzati, se fanno parte di altri network.

Esempio 3: Comunicare, in modo intelligente, un evento.

Il fanatico scrive:

“Wow, evento pazzesco questa sera. Tutta la mia squadra ci deve essere! Non devi mancare: ci saranno super ospiti speciali Diamanti, Zirconi, e Bigiotteria Varia. Vai che spakkiamo. E per chi non ci sarà: poveri fessi!”

Il leader saggio invece scrive:

“Questa sera evento eccezionale alle ore XX all’hotel YY. Si raccomanda puntualità e abbigliamento adeguato. Ospiti speciali [nome persona], lo Specialista del XX in Italia, che ci mostrerà come affrontare il problema del [inserire argomento] grazie alle ultime scoperte nel campo del XX”

Cosa stai offrendo?

Per chi non fa Network Marketing:

  • Li incuriosisci: si chiedono “Chissà che evento sarà? Abbigliamento adeguato? Deve essere qualcosa di molto professionale!”
  • Li attiri: tutti vogliono stare vicino a persone professionali e di successo.

Per chi fa Network Marketing:

  • Li ispiri: li ispiri a presenziare, e quando saranno lì, saranno tuoi. Vorranno esserci per scoprire e rubarti i tuoi segreti.
  • Li organizzi e li tieni nel sistema: questo è banale, non devo spiegarlo vero?

Sono solo esempi banali: ora tocca a te.

Questi sono solo esempi, ora è il tuo momento di fare una cosa che non fanno il 99% dei Network Marketer: riflettere prima di postare qualcosa su Facebook.

Si, parlo proprio dell’usare la testa e iniziare a ragionare da imprenditore; perché, ti ricordo, il Network Marketing professionale si basa non solo sul pensare, ma soprattutto sull’agire, da imprenditore professionista.

Un imprenditore, tra le altre cose, non si muove a caso, ma pianifica, ragiona, si fa le domande giuste. Sa sempre cosa fare dopo, e sa sempre ciò che va fatto prima.

In questo caso le domande da farti prima di postare sono:

  • Che effetto avrà il mio messaggio sui miei amici che non fanno Network Marketing?
  • Che effetto avrà il mio messaggio sulla mia downline?
  • Che effetto avrà il mio messaggio sui miei amici che fanno Network Marketing ma non sono in struttura con me?

Come diceva qualcuno: “Fatti delle domande, e datti delle risposte” 🙂

Il compito principale di un networker è guidare gli altri networker, che questo gli procuri o meno un guadagno diretto e immediato.

Ricorda che il tuo primo compito come networker, se vuoi veramente guadagnare da tutto ciò, è aiutare gli altri networker a cancellare l’aura da truffatori e sfigati che segna il nostro settore da sempre.

Ovviamente, questo vale sia che tu posti un messaggio sul tuo account personale, sia che tu abbia una Fan page, sia che tu abbia un gruppo. Vale per tutta la tua comunicazione uno a tanti.

Se vuoi un esempio di gruppo gestito così, raggiungimi sul gruppo Facebook:

Propagalo – Gruppo Pubblico

Mi sono accorto che molti non hanno ancora presente tutte le differenze tra:

  • Account personale
  • Pagina fan
  • Gruppo

Ognuno di questi strumenti ha obiettivi diversi e potenzialità diverse. In uno dei prossimi articoli le vedremo tutte.

Se sei già un networker, o vorresti diventarlo, allora clicca qui e scopri la crudele verità che le Multinazionali del Network Marketing NON vorrebbero MAI rivelarti.

Pensi di aver ricevuto un consiglio utile da questo articolo? Allora condividilo per dirmi “grazie”, e per aiutare anche altri a trovare questo consiglio. 

Written by Antonio Russo

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